Per procedere alla cottura è sufficiente un forno "normale": in grado di generare temperature tra i 110°C e i 170°C (range di temperature in grado di cuocere tutte le marche di paste polimeriche, per dettaglio ).
Inserisci gli oggetti da cuocere quando il forno ha raggiunto la temperatura necessaria alla cottura e accertati che la mantenga costante.
Non devi utilizzare il forno a microonde! .. a meno che lavori delle paste apposite per questo tipo di cottura.

Puoi utilizzare anche il forno di casa, specialmente se sei alle prime armi e non intendi acquistarne uno apposito o se devi cuocere degli oggetti molto grandi o comunque che non entrano nel fornetto.

In questo caso devi usare qualche accortezza: copri “a campana” gli oggetti in modo da evitare che i fumi vadano ad impregnarsi nelle pareti del forno!
Puoi utilizzare una pirofila o altro in vetro, una scatola di cartone o dell'alluminio. In mancanza di una copertura devi pulire bene le pareti del forno, specialmente se intendi effettuare più di una cottura, perchè alcuni gas rilasciati potrebbero bruciare (vedi sicurezza
) ed essere assorbiti dalle pareti del forno...
Per iniziare quindi usa pure il forno di casa, ma se ti appassioni ti consiglio di utilizzarne uno dedicato e possibilmente posizionalo all'aperto (es. nel balcone).

Per questo motivo devi accertarti che il forno sia preciso e preferibilmente utilizza un termometro da forno, per avere la garanzia di raggiungere la giusta temperatura, indipendentemente da quella impostata.
Con il termometro da forno, posizionato al centro (per avere una media delle temperature all'interno del forno), puoi avere la garanzia di procedere in maniera corretta.





Questi accorgimenti sono essenziali il primo periodo, una volta trovata l'impostazione giusta è sufficiente mantenerla per le cotture successive.

Per quanto riguarda i tempi di cottura devo sottolineare che tempi più lunghi garantiscono una resistenza maggiore dell'oggetto cotto e ovviamente pezzi più grandi richiedono tempi più lunghi.

Inoltre, gli oggetti possono essere cotti più volte, ad esempio per collegare le crepe o sostituire parti rotte o ancora se non sono abbastanza resistenti.



Una volta cotte, le creazioni possono essere levigate, incise, lucidate, colorate e implementate con vari oggetti.
Queste operazioni possono rendere i tuoi pezzi più raffinati e professionali.

La levigatura e lucidatura si ottiene con l'ausilio di carta vetrata con grana fino a 800.
Un altro sistema è quello di utilizzare dei pezzi di Jeans vecchi




Domande e risposte


Su quale superficie è preferibile cuocere il Fimo?
Il Fimo, come anche le altre paste polimeriche risultano lucide oppure opache a seconda della superficie con cui sono a contatto.
Se sono a contatto con vetro risulteranno lucide, su carta opache.
In linea generale se la superficie è lucida i pezzi risulteranno lucidi. La scelta quindi è legata solo al risultato che si intende ottenere.

Quali sono i supporti più adatti per cuocere le perle?
Esistono tante soluzioni, c'è chi usa un asciugamano o delle polveri leggere.
La soluzione che personalmente trovo più efficace è il supporto che esiste in commercio ().
Esistono comunque delle soluzioni per poterlo creare a casa, per esempio usando del cartoncino/scatola o la confezione delle uova.

Cottura a bagnomaria?
Quando ho iniziato a lavorare le paste polimeriche mi sono imbattuta in alcuni consigli non corretti, uno di questi è la cottura a bagnomaria. Con dispiacere ho appurato che non funziona! Da inesperta credevo che gli oggetti fossero cotti, ma non conoscevo la reale forza dopo la cottura.
Se avessi usato la logica avrei risparmiato un bel pò di tempo e fatica, infatti la pasta polimerica che richiede la temperatura più bassa ha comunque bisogno di 110°C ...i 100°C dell'ebollizione, anche se dilati i tempi di cottura, non sono sufficienti e gli oggetti saranno fragili.


Quali tipi di colori posso utilizzare per dipingere sopra le creazioni cotte?
I colori da utilizzare una volta cotta la pasta e non prima della cottura, sono: smalti acrilici o resina epossidica.